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Come gli strumenti di collaborazione virtuale supportano le attività di ispezione e certificazione su impianti di trattamento dell’acqua in aree remote

La regolare manutenzione degli impianti di trattamento delle acque e dei loro componenti sono cruciali per la fornitura regolare di acqua potabile alle persone. Impianti, serbatoi, pompe, motori, valvole, generatori e altre apparecchiature per il trattamento delle acque possono trovarsi in zone remote, rendendo impegnative le attività di ispezione, manutenzione e supporto per i tecnici che operano da soli o per i nuovi addetti ai lavori. Affinché essi possano ricevere informazioni tempestivamente, restando in sicurezza e svolgendo le proprie mansioni in modo efficiente, è possibile dotarli di strumenti di collaborazione virtuale in AR.

Cos’è la collaborazione in Realtà Aumentata?

Secondo un’analisi di Gartner, “entro il 2025 più del 50% delle applicazioni di FSM includeranno strumenti mobile di collaborazione in Realtà Aumentata e knowledge sharing, rispetto a meno del 10% nel 2019” (Gartner, The Future of Field Service Management, dicembre 2019). Il Field Service Management si sta orientando verso l’adozione della collaborazione in Realtà Aumentata per attrezzare e mobilizzare al meglio il proprio personale. La Realtà Aumentata prevede una sovrapposizione grafica sul mondo reale attraverso l’uso di uno schermo. Nel contesto della manutenzione delle attrezzature per il settore idrico, la Realtà Aumentata può essere utilizzata per contattare il supporto remoto.

Le chiamate al supporto remoto possono avvenire tramite dispositivi mobile (telefoni, tablet), head-mounted (es. RealWear HMT-1) o smart glass (es. Microsoft HoloLens), che permettono agli esperti da remoto di osservare quello che vedono i tecnici in campo grazie alla condivisione dello streaming video. Durante una chiamata all’assistenza remota è possibile infatti condividere contenuti multimediali come video, immagini, testi e schemi. Gli esperti possono inoltre aggiungere delle annotazioni sul campo visivo dei tecnici, disegnando cerchi o frecce per guidarli.

Come i luoghi di lavoro remoti nel settore idrico possono rendere difficili le attività dei tecnici

I tecnici di Field Service si spostano spesso per effettuare installazioni, ispezioni, manutenzioni o riparazioni di attrezzature o sistemi in aree difficili da raggiungere. Inoltre, questi tecnici lavorano spesso da soli. Si tratta di addetti impegnati nella risoluzione di problemi e applicazione di soluzioni che possono influenzare in modo significativo la qualità dell’acqua destinata alla comunità. Se molte delle loro attività sono di routine, in alcuni casi i metodi di risoluzione dei problemi o le criticità riscontrate esulano dalle loro competenze.

Altre volte i tecnici sono nuove leve prive dell’esperienza necessaria a svolgere le mansioni assegnate in autonomia. In entrambi i casi, c’è un limite a quanto essi possono realizzare con gli attuali strumenti e competenze, per questo potrebbero aver bisogno di supporto da un collega. Tuttavia, la necessità di avere un’ulteriore risorsa che si rechi sul posto per fornire consulenza o guida è dispendioso in termini di tempo e costi, anche in considerazione del fatto che il lavoro nell’ambito dei servizi idrici può prevedere molteplici siti dislocati su un’ampia area ed è pertanto fondamentale che si svolga senza rallentamenti e in condizioni di sicurezza. Questa è una sfida in continua crescita, dato l’aumento del numero di tecnici esperti prossimi alla pensione. I nuovi addetti e gli operatori meno esperti che iniziano a svolgere le stesse attività avranno bisogno, con ogni probabilità, di essere guidati nel lavoro sugli impianti, nella manutenzione, nella risoluzione dei problemi e riparazione di apparecchiature elettriche e meccaniche, nonché di macchinari, oltre a far fronte alle manutenzioni e riparazioni urgenti di impianti e stazioni di pompaggio.

I vantaggi della collaborazione da remoto per la manutenzione delle apparecchiature dei servizi idrici

Sfruttare la collaborazione da remoto per la manutenzione da parte di ingegneri o tecnici delle Utility idriche può offrire diversi vantaggi, dalla disponibilità di informazioni e dati digitali “on demand”, al supporto in tempo reale, fino alla possibilità di effettuare certificazioni. Grazie a dispositivi head-mounted o smart glass, i tecnici delle aziende idriche sono in grado di identificare automaticamente o manualmente le principali aree da ispezionare e i dati ad esse associati, come lo storico, schede tecniche o tutorial. La collaborazione in Realtà Aumentata può inoltre essere d’aiuto ai tecnici nell’effettuare la manutenzione e la riparazione degli impianti di trattamento delle acque e delle stazioni di pompaggio, incluse le apparecchiature e i dispositivi meccanici ed elettrici associati.

Se le risorse digitali non forniscono informazioni sufficienti, l’operatore può chiamare un esperto presso la propria sede o ufficio, per farsi guidare virtualmente e in tempo reale nella risoluzione di eventuali criticità. Le chiamate all’assistenza remota sono tipicamente utilizzate quando un tecnico ha bisogno di informazioni che non ha a portata di mano. L’esperto che riceve la chiamata può fornire assistenza in tempo reale senza doversi recare sul posto. Inoltre, la collaborazione virtuale permette di aggiungere più persone alla stessa chiamata, rivelandosi particolarmente utile quando si effettuano certificazioni presso gli impianti di trattamento delle acque che coinvolgono tecnici in campo, esperti/colleghi da remoto e product manager del cliente finale.

OverIT RealWear Augmented Reality Virtual Collaboration Inspections and Certifications

Rischi meteorologici, meccanici ed elettrici, superfici scivolose e altezze: questi fattori di rischio richiedono la massima attenzione e abilità motoria del tecnico per poter operare in sicurezza. Le videochiamate da remoto consentono ai tecnici di completare il lavoro più rapidamente e, se si utilizza un dispositivo head-mounted, a mani libere. Ciò garantisce la loro sicurezza durante gli interventi sulle apparecchiature di trattamento delle acque e li aiuta a concentrarsi sull’attività in corso. Per attivare la videochiamata l’ingegnere/tecnico deve semplicemente utilizzare comandi vocali e attendere la risposta dell’esperto a distanza.

Nel complesso, la collaborazione remota in Realtà Aumentata offre opportunità di miglioramento in termini di:

  • Meno spostamenti: non è necessario inviare una seconda persona sul posto per assistenza, poiché questa può fungere da guida virtuale e in tempo reale grazie a supporto e collaborazione da remoto. Inoltre, l’utilizzo della Realtà Aumentata per fornire istruzioni di lavoro digitali passo-passo e altri dati consente agli operatori di evitare di andare avanti e indietro dal proprio veicolo per accedere a un computer o consultare un manuale.
  • Tempo risparmiato: accedendo immediatamente a dati virtuali e utilizzando le chiamate di supporto remoto, i tecnici possono risolvere i problemi più rapidamente. Le complessità poste dalle apparecchiature per il trattamento delle acque possono essere quindi superate in minor tempo.
  • Maggiore sicurezza: grazie all’uso di dispositivi head-mounted o smart glass, i tecnici lavorano a mani libere. Possono tenere le mani sui loro strumenti ed effettuare manovre intorno alle apparecchiature. Inoltre, utilizzando questo tipo di dispositivi, la loro visione non viene compromessa o distratta.
  • Supporto migliorato: i tecnici e gli ingegneri di Field Service del settore idrico dispongono di maggiori risorse grazie ad un archivio virtuale di informazioni e alla possibilità di contattare i colleghi per ricevere ulteriori specifiche. Sono inoltre previste varie opzioni per il recupero o la documentazione di dati.

Conclusione

La collaborazione remota in Realtà Aumentata consente agli operatori delle Utility del settore idrico di svolgere i propri compiti in modo efficiente, con qualità e in sicurezza. Vengono forniti loro gli strumenti necessari per affrontare qualsiasi sfida, indipendentemente dalla loro esperienza o dalle loro capacità. L’assistenza tramite streaming video, Realtà Aumentata e annotazioni collaborative aiutano a migliorare la disponibilità di risorse informative a servizio dei tecnici.

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Carly Kroll
Director of Education | Content Marketer | Speaker | Educator
Il background di Carly Kroll include attività di formazione, ricerca e comunicazione, oltre che a una passione sulle tecnologie emergenti e i loro impatti sulla forza lavoro. Ha conseguito una laurea in Educazione alla National Louis University e una in Tecnologie delle Comunicazione alla Marquette University. L’esperienza di Carly nel campo dell’Augmented Reality e nell’introduzione della tecnologia in ambito Utility, le consente di lavorare quotidianamente a contenuti sul tema dell’AR applicata ai processi industriali e al Field Service.